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Business law, innovation and Sustainability

Docente
Filippo Zatti – 6 CFU

Anno di offerta
2025/2026

Insegnamento / Corso di studio
B031785 – Mod. I – Business Law, Innovation and Sustainability
B247 – Sustainable Business for Societal Challenges

Anno di regolamento
2024

Crediti e classificazione
CFU: 6
Settore scientifico-disciplinare: IUS/05
Tipo attività: B – Caratterizzante
Anno di corso: 2
Periodo: Primo semestre

Lingua di insegnamento
English

Obiettivi formativi
Il corso aiuta gli studenti e le studentesse a comprendere i principi di base del diritto dell’economia, con particolare attenzione alla regolazione dell’innovazione digitale e della finanza sostenibile. Mira a sviluppare capacità di pensiero critico necessarie per comprendere come i quadri giuridici influenzino l’attività d’impresa contemporanea nei settori dell’economia digitale e sostenibile.

Risultati di apprendimento:Conoscenza
e comprensione: acquisizione dei principi fondamentali del diritto dell’economia, delle basi della regolazione dell’economia digitale e dei quadri normativi della finanza sostenibile, nonché della loro applicazione nel contesto economico attuale.
Applicazione delle conoscenze: sviluppo di capacità analitiche per affrontare le sfide giuridiche dei modelli di business digitali e dei prodotti di finanza sostenibile, applicando i concetti del diritto dell’economia a casi concreti.
Abilità comunicative: miglioramento delle competenze comunicative professionali attraverso lavori di gruppo, presentazioni e prove scritte, con particolare attenzione alla chiarezza espositiva di concetti giuridici complessi.
Capacità di apprendimento: rafforzamento dell’autonomia nello studio e dell’analisi critica, essenziali per orientarsi nei continui mutamenti normativi nei settori dell’economia digitale e sostenibile.

Il corso prepara a successivi studi in ambito di diritto dell’impresa e fornisce competenze pratiche per interagire con le nuove tecnologie e gli strumenti di finanza sostenibile.

Contenuti
Fondamenti di diritto dell’economia; regolazione dell’economia digitale; quadri normativi della finanza sostenibile; sistemi regolatori dell’Unione europea; principi di diritto della concorrenza; regolazione del fintech; basi della compliance ESG; tassonomia verde; regolazione dei mercati digitali.

Prerequisiti
È preferibile aver sostenuto l’insegnamento di Introduzione al diritto privato nel primo anno. È richiesta una solida conoscenza dei concetti giuridici di base, dei principi contrattuali e dei fondamenti del diritto civile. È consigliata, ma non obbligatoria, la familiarità con i concetti fondamentali di economia e di business.

Metodi didattici
Il corso adotta un approccio didattico integrato che combina diverse metodologie:lezioni
interattive (40 ore), con analisi di casi di studio, esempi regolatori e partecipazione attiva degli studenti;
lavoro di gruppo su project work (6 ore), finalizzato all’analisi di casi reali di innovazione digitale;
interventi di esperti e professionisti del settore (2 ore), ove disponibili.

I materiali didattici comprendono testi normativi dell’Unione europea, estratti semplificati di giurisprudenza, documenti di indirizzo regolatorio ed esempi tratti dalla pratica economica contemporanea. Tutti i materiali sono forniti in lingua inglese e resi disponibili sulla piattaforma Moodle del corso.

Modalità di verifica dell’apprendimento
Struttura standard della valutazione:prova
intermedia (mid-term test): 20% del voto finale (9 ottobre 2025);
lavoro di gruppo: 30% del voto finale;
esame scritto finale: 50% del voto finale.

Dettaglio delle prove:Prova
intermedia (20%): esame scritto sulla Parte 1 (Foundations of Economic Law), con domande a scelta multipla e risposte brevi. Durata: 60 minuti.
Lavoro di gruppo (30%): progetto svolto da gruppi di 4–5 studenti su un caso attuale di regolazione dell’innovazione digitale. È richiesta la presentazione di una relazione scritta (max 15 pagine) e una presentazione orale (15 minuti).
Esame scritto finale (50%): prova complessiva sulla Parte 3 del corso, con domande a scelta multipla e risposte brevi su casi di finanza sostenibile. Durata: 1 ora.

È prevista una modalità alternativa di valutazione per gli studenti impossibilitati a sostenere la prova intermedia, consistente in un esame orale sulla Parte 1 e Parte 2 del programma.

La valutazione finale è espressa in trentesimi, con voto minimo di superamento pari a 18/30. La lode è attribuita in caso di prestazioni eccellenti (≥29). Fino a 2 punti aggiuntivi possono essere assegnati per partecipazione attiva o contributi di ricerca di particolare rilievo.

Programma esteso
Parte 1 – Fondamenti di diritto dell’economia: introduzione al diritto dell’economia; fonti del diritto dell’economia; fallimenti del mercato e regolazione; basi del diritto della concorrenza e controllo degli aiuti di Stato; regolazione dei mercati finanziari; diritti economici costituzionali.

Parte 2 – Innovazione digitale e diritto: economia digitale; protezione dei dati per le imprese; regolazione dell’intelligenza artificiale; regolazione delle piattaforme digitali; fintech e servizi di pagamento; nozioni di base sulle cripto-attività; mercato unico digitale.

Parte 3 – Diritto della finanza sostenibile: introduzione alla finanza sostenibile; tassonomia verde dell’UE; prodotti finanziari verdi; banca sostenibile; sviluppi futuri.

Testi di riferimento
Tutti i materiali obbligatori sono resi disponibili tramite la piattaforma e-learning del corso. Considerata la natura dinamica della regolazione dell’economia digitale e della finanza sostenibile, alcuni materiali potranno essere aggiornati durante lo svolgimento del corso.

Obiettivi Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile
Questo insegnamento contribuisce direttamente ai seguenti obiettivi:Codice
9 – Industria, innovazione e infrastrutture
Codice 13 – Agire per il clima
Codice 16 – Pace, giustizia e istituzioni forti

Altre informazioni
La frequenza non è obbligatoria, ma la partecipazione attiva alle lezioni e ai seminari è fortemente consigliata.
Tutte le attività devono rispettare le regole di integrità accademica dell’Ateneo.
Il contenuto del corso ha esclusivamente finalità didattiche e non costituisce consulenza legale, finanziaria o di investimento.

ULTIMO AGGIORNAMENTO

29.12.2025

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