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GIUSTIZIA RIPARATIVA

6 Crediti

Docente responsabile: ALESSANDRA SANNA

Altro docente: ROBERTO BARTOLI

LINGUA INSEGNAMENTO

Italiano

OBIETTIVI FORMATIVI

Conoscenze: l’insegnamento vuole munire i futuri giuristi di strumenti diversi da quelli propri del modello punitivo, ma divenuti oggi indispensabili, alla luce della recente legge di riforma del sistema penale che ha introdotto un sistema organico di giustizia riparativa (restorative justice). Capacità: al termine del corso lo studente dovrà aver appreso le conoscenze teoriche e pratiche indispensabili per comprendere il nuovo modello - dai valori fondanti agli obiettivi perseguiti - ed attuarlo attraverso gli appositi programmi e la mediazione in particolare. Competenze: consapevolezza della diversità di approccio e linguaggio da osservare nella pratica dei percorsi di giustizia riparativa; gestione del conflitto derivante dal reato attraverso modalità innovative imperniate sulle caratteristiche di inclusività, parità e dialogo tipiche del nuovo paradigma

CONTENUTI (DIPL.SUP.)

Il corso ha ad oggetto il concetto e la disciplina organica della giustizia riparativa introdotta dalla riforma Cartabia. La prima parte verte sul concetto di giustizia riparativa, evidenziandone le differenze dal paradigma punitivo. La seconda parte analizza la disciplina organica sostanziale e processuale. L’ultima parte del corso riguarda i percorsi e ai processi mediativi, con particolare attenzione al ruolo e all’attività del mediatore, con possibili simulazioni pratiche con esperti.

PREREQUISITI

Ai fini della comprensione della materia gli studenti dovranno possedere una conoscenza di base del sistema penale, nelle componenti sostanziali e processuali.

METODI DIDATTICI

Lezioni di didattica frontale, attività di laboratorio e seminariali aperte alla partecipazione di mediatori e operatori del diritto esperti nella materia.

MODALITÀ DI VERIFICA DELL'APPRENDIMENTO

La verifica si svolge tramite una prova orale costituita da almeno tre domande sui temi trattati in ambedue i moduli dell’insegnamento. La prima domanda, di carattere generale, mira a consentire allo studente di dimostrare la conoscenza dei principi fondanti la giustizia riparativa e la capacità di compiere i collegamenti fra i vari istituti. Le altre domande, più puntuali, servono a verificare la conoscenza dell'intero programma, l’abilità argomentativa, l’impiego corretto di linguaggio e concetti propri del modello riparativo. Nell'esame degli studenti frequentanti sarà apprezzato anche il riferimento ai temi e ai materiali analizzati nell'ambito delle attività seminariali e di laboratorio.

PROGRAMMA ESTESO

Modulo I (diritto penale): a) I caratteri differenziali tra paradigma punitivo e paradigma restorative: - Differenze concettuali e assiologiche - Differenze terminologiche b) L’ambito operativo della giustizia riparativa in Italia prima e dopo la c.d. riforma Cartabia: - Gli istituti lato sensu riconducili al paradigma restorative prima del D. Lgs. 150/2022 - L’apertura di un percorso riparativo secondo il D. Lgs. 150/2022 - Restorative Justice ed enti c) L’impatto della riforma su concetti e istituti codicistici di parte generale attinenti all’offesa, al danno e alla punibilità: - Istituti relativi all’offesa e al danno: risarcimento del danno; non punibilità per particolare tenuità del fatto - Istituti relativi alla punibilità: sospensione condizionale della pena; messa alla prova d) I possibili scenari di problematicità anche con riferimento al ruolo dei protagonisti della vicenda punitiva e riparativa: - I rapporti tra le parti direttamente coinvolte, anche nell’ipotesi di interruzione del percorso riparativo - Il (nuovo?) ruolo del giudice e dell’avvocato - Il ruolo degli stakeholders esterni alla vicenda concreta. Modulo II (diritto processuale penale): a) Il rapporto di complementarità tra giustizia riparativa e giurisdizione penale. - Valenze: la RJ come strumento di economia processuale; di coinvolgimento della persona offesa; di responsabilizzazione dell’imputato/condannato - Ostacoli: la difficile convivenza con le garanzie processuali b) Il sistema di giustizia riparativa italiano nel quadro delle fonti internazionali - La Direttiva 2012/29/UE in tema di vittima, la Raccomandazione delConsiglio d'Europa 2018/8; la Risoluzione ECOSOC 2002/12. - La disciplina introdotta dalla riforma “Cartabia”: l’ambito applicativo tra teoria e prassi; definizioni, principi, soggetti, programmi, garanzie, servizi, strutture organizzative. c) Gli spazi processuali per la giustizia riparativa - Nei modelli differenziati: la giustizia penale minorile e del giudice di pace. - Nel procedimento ordinario: il mancato avvio del procedimento per esitori parativo; la sospensione del processo con messa alla prova, l’iter per la declaratoria di tenuità del fatto; la fase esecutiva.  d) I profili operativi: - ruolo del giudice e il significato dell’art. 129 bis c.p.p.; - ruolo, obiettivi, tecniche dei mediatori; - le funzioni dell’UEPE e dei Centri di giustizia riparativa.

TESTI DI RIFERIMENTO

1) Bonini, La giustizia riparativa, Giappichelli, Torino 2024;  2) Ceretti, Mannozzi, Mazzucato (a cura di), La disciplina organica della giustizia riparativa, Giappichelli, Torino 2024; 3) Bouchard, Fiorentin, La giustizia riparativa, Giuffrè, Milano 2024;  4) Mannozzi, Lodigiani, La giustizia riparativa. Parole, formanti, metodi, Giappichelli 2025.

OBIETTIVI AGENDA 2030 PER LO SVILUPPO SOSTENIBILE

Questo insegnamento concorre alla realizzazione degli obiettivi ONU per lo sviluppo dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, in particolare all'obiettivo n. 16 - Pace, giustizia e istituzioni forti

ALTRE INFORMAZIONI

Corso in co-docenza: prof. Roberto Bartoli e   prof.ssa Alessandra Sanna.

ULTIMO AGGIORNAMENTO

23.12.2025

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